| Antonia CAMPI | quotazioni |
Antonia Campi nasce a Sondrio nel 1921 e si diploma in
scultura alla Regia Accademia di Belle Arti di Brera a Milano,
allieva di Francesco Messina.
E' una delle poche donne protagoniste della storia della ceramica
italiana del Novecento.
Nel 1948,dopo alcune esperienze artistiche, viene assunta come
disegnatrice alla "S.C.I."
di Laveno e dopo poco, notata dal direttore Guido Andlovitz per le sue
capacità, entra a far parte dell'Ufficio Artistico, con
l'incarico di progettare oggetti per la serie
"Fantasia".
Tra gli anni '40 e '50 disegna oltre 300 articoli, multipli,
edizioni limitate ed alcuni pezzi unici.
Espone un grande pannello astratto, collocato all'ingresso dello
Scalone d'Onore, alla IX Triennale di Milano del 1951,
rivelandosi tra i massimi esponenti europei della ceramica
free-form, tipica dello stile degli anni Cinquanta.
All'inizio degli anni Sessanta diviene direttore artistico della
"S.C.I." succedendo nell'incarico a Guido Andlovitz.
Dopo il 1965, anno in cui la "S.C.I." viene ceduta alla
"Richard-Ginori"
di Sesto Fiorentino", Antonia Campi inizia il suo rapporto
con la nota manifattura ceramica e nel 1971 succede nel ruolo di
direttore artistico a Giovanni
Gariboldi.
Autrice di una produzione ricca e interessante, sia per
interpretazione stilistica che per la varietà degli oggetti
creati, termina la sua carriera di ceramista all'inizio degli
anni Ottanta e negli anni successivi si dedica esclusivamente
alla pittura.
fino alla metà degli anni Novanta quando realizza una serie di
pezzi unici in microporcellana.
Nel 1998 riceve il Premio Internazionale Design Ceramico di
Laveno Mombello.
GALLERIA:
Vaso
mod. C 441 per "S.C.I."
Vaso
bicolore mod. C 99 per "S.C.I."
Coppa
mod. C 276 Antonia Campi