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Max MELAMERSON QUOTAZIONI

L'imprenditore tedesco Max Melamerson, rileva nel 1927, i locali della fabbrica di ceramiche "Della Monica" a Vietri sul Mare e fonda, coadiuvato da Gunther Studemann, la manifattura per la produzione di ceramiche artistiche "I.C.S." (Industria Ceramica Salernitana) e assume la ceramista tedesca Margarethe Thewalt, la pittrice russa Liesel Opel, lo scultore Lothar Eglive, il torniante Piesche, la modellatrice Hilde Rauberling, Irene Kowaliska e alcuni ceramisti locali tra cui Vincenzo Procida, Giovannino Carrano, Guido Gambone, Giovannino Falcone e il giovanissimo Matteo Rispoli.
La direzione artistica della fabbrica affidata a
Richard Dolker e successivamente a Salvatore Procida.
Alla fine degli anni Trenta Max Melamerson fonda, a Fontana Limite, presso Vietri, un'altra manifattura ceramica dal nome  "
M.A.C.S." (Manifattura Artistica Ceramica Salernitana).
Tra il 1936 e il 1939 Max Melamerson avvia una collaborazione con la manifattura "
Cantagalli" di Firenze e invia alcuni suoi collaboratori, tra cui Guido Gambone e Vincenzo Solimene, a lavorare nel capoluogo Toscano.
Negli anni Quaranta, a causa delle leggi razziali, Max Melamerson, essendo di origini israelite, viene rinchiuso nel campo di raccolta di Viterbo e al termine della guerra la manifattura viene rilevata dal Negri.
Max Melamerson, ormai inguaribilmente ferito nel corpo e nello spirito, tornato a Vietri nel dopoguerra, viene visto vagare alla ricerca della sua collezione di ceramiche.

  L'arte della ceramica a Vietri. Max Melamerson

www.artaste.it/it/dettaglio_prodotto.htm?grid=&time=1&id=309846&s=VASO&c=DESIGN&ac=31&an=1302&f=&p=100&b=1